Parco Nazionale del Pollino


Il Parco Nazionale del Pollino è uno scrigno ricco di tesori naturalistici e culturali. Visitatelo con noi!

Scoiattolo meridionale

scoiattolo nero meridionale
Scoiattolo meridionale
Nel Parco Nazionale del Pollino vive una popolazione di Scoiattolo nero che per lungo temo è stata considerata sottospecie di quello rosso (Sciurus vulgaris). Invece studi biometrici e genetici hanno dimostrato che si tratta di una vera e propria specie (Sciurus meridionalis, Lucifero 1907) Si tratta quindi di una specie unica al mondo, endemica della Calabria e della Basilicata, limitata localizzata sui gruppi montuosi di Aspromnte, Sila, Pollino con espansione verso il nord della Basilicata. Lo possiamo incontrare spesso nei... Continua a leggere

Il Cammino del Lupo

impronta di lupo
impronta di lupo
Aver scelto lo stesso percorso scelto dai lupi è già una grande emozione   Il Lupo è il simbolo vero della natura selvaggia e non del tutto contaminata dall’attività millenaria dell’uomo. Pensate che quando ormai si dava per estinto in Italia, sopravviveva sul Pollino e in poche altri massicci montuosi dell’Appennino.

Corso di Aracno-Macrofotografia

aface
aface
Per gli appassionati di “ragni” un breve seminario per imparare a conoscerli e fotografarli con le più moderne tecniche digitali di fotografia e rielaborazione grafica. Il seminario prevede una intensa attività di due giorni, compreso la ricerca e la macrofotografia di ragni in attività notturna.

Parchi Nazionali

Germani Reali
Germani Reali
“La natura non è un posto da visitare, è casa” – Gary Snyder, poeta.   Di quella stessa casa, un Parco Nazionale rappresenta la stanza dove si conservano gli oggetti più importanti della nostra vita e i cimeli di famiglia. La vita fluisce da quella stanza alle altre e… viceversa. Il Pollino non sarebbe un Parco se nel 1872 non fosse nato lo Yellowstone National Park, e gli Stati Uniti non sarebbero il paese che conosciamo senza i suoi Parchi.... Continua a leggere

Pino Loricato

Patriarca
Patriarca
Il Pino Loricato (Pinus leucodermis) rappresenta il vero gioiello del Parco. Si tratta di “fossile vivente” da un punto di vista evolutivo. Il nucleo presente in Italia, unicamente nel Parco Nazionale del Pollino, viene considerato il relitto di una estensione in epoche remote più ampia, che doveva abbracciare le coste Italiche e Balcaniche dell’Adriatico. È una specie dalle grandi capacità di adattamento: vive dagli 800 fino ad oltre i 2200 m s.l.m. Infatti è l’unico albero che riesce a vivere... Continua a leggere

La Lontra, Sirena dei fiumi

Lontra
Lontra
In pochi e pulitissimi fiumi del Sud Italia vive questo bellissimo e simpaticissimo animale, legato strettamente alla vita acquatica. La presenza della Lontra certifica che i torrenti e i fiumi del Pollino, sono tra i più sani e puliti in Italia. Da non confondere con il Castoro o la Nutria che sono roditori, la Lontra é un carnivoro della famiglia dei Mustelidi, la stessa della Donnola e della Faina, che si nutre sopratutto di pesci e altri animali. Avvistarla è... Continua a leggere

Centri Storici

Rotonda
Rotonda
I centri storici dell’area del Pollino sono ricchi di opere poco conosciute e nascoste. La sedimentazione storica greca, latina e di numerosi altri popoli hanno lasciato piccole tracce nei dialetti, nelle tradizioni, nell’arte e nell’architettura. Una buona guida vi aiuterà a scoprirli.

Abete bianco

Abete bianco
Abete bianco
L’Abete bianco (Abies alba) vive, misto al faggio,  in in alcune aree circoscritte formando una speciale associazione vegetale detta Faggeta-Abetina. L’Abete bianco essendo un relitto delle ultime glaciazioni, sopravvive nel sud Italia grazie al microclima delle faggete che soprattutto da giovane lo proteggono dal riverbero del sole estivo. La Faggeta-Abetina è localizzata nell’area nord-orientale del Parco, mentre esemplari sparuti si possono trovare isolati a ricordare l’antica diffusione di questa specie prima del massiccio sfruttamento delle foreste.

Faggio

Faggeta
Faggeta
Le sue estese foreste di Faggio (Fagus sylvatica) dominano il Pollino tra i 1100 e i 1900, segnando il limite altimetrico massimo del bosco: al di sopra di esso sull’Appennino esistono unicamente le praterie di altitudine. Esistono faggete particolarmente interessanti per la presenza di esemplari ultracentenari e colonnari sul Cozzo Ferriero, Serra del Prete, la Fagosa, Pollinello, Monte Grattaculo. In alcune aree i faggi assumono forme particolarmente contorte tanto da meritarsi l’appellativo di “alberi serpenti”.

Tradizioni

Tradizioni
Tradizioni
Ogni comunità ha le sue tradizioni, la sua cultura, il suo dialetto e addirittura la sua lingua e la sua religione.

Salamandrina dagli occhiali

Salamandrina dagli occhiali
Salamandrina dagli occhiali
Tra gli anfibi ricordiamo la Salamandra Pezzata, il Tritone crestato, l’Ululone dal Ventre Giallo e altre specie. Ma sicuramente la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), un endemismo dell’Appennino meridionale, è uno degli animali più inermi e interessanti del Parco Nazionale del Pollino.

Rapaci

Albanella reale
Albanella reale
Affascinanti sono gli avvoltoi: nell’area orientale del Parco nidifica la specie più piccola, il Capovaccaio (Nephron percnopterus) e di recente è stato reintrodotto il Grifone (Gyps fulvus). L’Aquila reale (Aquila chrysaëtos) è il Falco pellegrino (Falco peregrinus) si possono osservare volteggiare a quote elevatissime mentre molto più comuni sono il Gheppio (Falco tinnunculus) e la Poiana (Buteo buteo) che spesso volano sui prati alla ricerca di prede, posandosi a terra, su pietre o alberi. Il Nibbio reale (Milvus milvus) dal... Continua a leggere

Querce caducifoglie

Ghianda di cerro
Ghianda di cerro
Comuni sono i boschi di Cerro (Quercus cerris) e di Roverella (Quercus pubescens) che si sviluppano tra i 400 e i 1000 m di quota. Quest’ultima punteggia i campi, anche con esemplari considerevoli, grazie alla ottima ghianda utilizzata in passato per l’alimentazione dei maiali. Tra i Boschi più interessanti di Cerro ricordiamo Bosco Magnano e Bosco Difesa. Possiamo trovare anche il Farnetto (Quercus frainetto), una quercia poco diffusa in Italia ad areale trans-Adriatico presente sulle colline del fiume Sarmento tra... Continua a leggere

Aceri

Acero Gigante
Acero Gigante
Gli Aceri sono gli alberi che in autunno contribuiscono maggiormente a colorare di rosso il paesaggio. Molto interessante è il raro Acero di Lobelius (Acer lobelii), che diffuso unicamente nel meridione d’Italia, è possibile trovarlo solo all’interno delle faggete più intatte.

Capriolo

Capriolo
Capriolo
Il Capriolo appenninico (Capreolus capreolus), presente nel versante calabrese, si sta diffondendo in modo esponenziale nel versante Lucano del Parco, ripopolando i suoi antichi territori. Foto per gentile concessione di Alfredo Vilmer Sabino

Leccio

Lecceta
Lecceta
Il Leccio (Quercus ilex) , quercia sempreverde,  forma boschi dal livello del mare fino a quote di 1000 m. In alcuni ambienti molto assolati e aridi sale di quota fino a superare i 1500, creando situazioni anomale di inversone vegetazionale con specie più montane come il faggio e altre specie.

Agrifoglio

Agrifoglio
Agrifoglio
L’Agrifoglio (Ilex aquifolium) è diffuso un po’ ovunque come piccolo arbusto sottomesso da querce e faggi, presenta foglie spinose e bacche rosse. Nell’area delle rocce vulcaniche tra Timpa delle Murge, Timpa di Pietrasasso e Tumbarino questa specie si presenta con esemplari che superano i 5 metri di altezza, creando una sorta di bosco rado forse unico nell’Italia continentale. Ricordiamo che è una specie protetta anche al di fuori dell’area Parco, perché fortemente minacciata di estinzione per la raccolta selvaggia alla... Continua a leggere

La Fauna

Polixena
Polixena
Nell’antichità Gli antichi abitanti della Grotta del Romito ci ricordano, con il graffito, la presenza del Bue selvatico o Uro 12.000 anni fa; viaggiatori nel Pollino del XXI e dei primi del XX secolo descrivono cacce al Cervo (reintrodotto nel2003) e all’Orso e addirittura citano la presenza della Lince. I toponimi Timpa dell’Orso, Orsomarso, Monte Cerviero sembrano confermare ciò che narrano tali autori, così come il dipinto della visione della Madonna delle Armi, a Cerchiara di Calabria, raffigurante anche due... Continua a leggere

Piviere tortolino

Piviere Tortolino
Piviere Tortolino
Eccezionale avvistamento di una specie diffusa come nidificante in Italia solo sui rilievi più alti dell’Appennino Centrale.

Fossili

Scheletri fossili
Scheletri fossili
Le antichissime Rudiste (conchiglie marine)  vecchie oltre 100 milioni di anni,  l’Istioforide del Monte Alpi, un pesce lungo 2 metri, vissuto almeno 30 milioni di anni fa, i più recenti Vertebrati della Valle del Mercure (Elefanti, Ippotami, Rinoceronti) di appena 400.000 anni fa e, infine, i nostri antenati della Grotta del Romito che andavano a caccia di buoi selvatici 12.000 anni fa. Queste le principali emergenze fossili del Pollino… poi si passa alla storia ed è un altro capitolo

Fiumi

Escursioni sul fiume Lao
Escursioni sul fiume Lao
Il Sinni, il Mercure-Lao, il Coscile sono i più grandi dei numerosi corsi d’acqua che scorrono raccogliendo le acque del Parco Nazionale del Pollino. In generale da piccoli torrenti di montagna si trasformano in fiumare impetuose, percorrendo prima valli e gole profonde come il Raganello e il Lao. Quando la vegetazione rigogliosa, con pioppi, salici, ontani, felci, muschi, coprono le loro sponde ricordano paesaggi tropicali. Il Merlo acquaiolo, il Martin pescatore, aironi, cormorani, la Lontra, la Salamandrina dagli occhiali, la... Continua a leggere

Vette oltre i 2000 metri

Massiccio innevato
Massiccio innevato
Le vette più alte del Massiccio del Pollino sono la Serra Dolcedorme (m 2267), il Monte Pollino (m 2248), la  Serra del Prete (m 2180), la Serra delle Ciavole (m 2130), la Serra di Crispo (m 2083).

Vipera

Vipera
Vipera
Nel Pollino la Vipera è presente con la sottospecie dell’Hugyi (Vipera aspis hugyi). Seppur comune in tutta Italia non è così facile incontrarla. Diffidate di racconti mitologici sull’aggressività della vipera e sopratutto in caso di morso (sempre avvenimento molto raro, per noi che non andiamo più a pascolare scalzi), state calmi e chiamate il Pronto Soccorso che nell’attesa di intervenire vi consiglierà sul da farsi.

La Flora

Narciso: elogio della bellezza
Narciso: elogio della bellezza
La Serra Dolcedorme (la quota più alta 2267 m.), dista circa 36 km dal Mar Tirreno e appena 25 km dal Mar Ionio; questa vicinanza al mare influenza notevolmente il clima del Massiccio. La latitudine colloca il Pollino in un contesto climatico mediterraneo (umido e piovoso d’inverno, caldo e secco d’estate), ma alle medio-alte quote (sopra i 1500 m) il clima presenta caratteri temperato-oceanici (con frequenti acquazzoni estivi e inverni nevosi). Per incontrare rilievi di pari altezza e natura rocciosa,... Continua a leggere

Prodotti tipici

Melanzana rossa di Rotonda DOP
Melanzana rossa di Rotonda DOP
La Melanzana Rossa di Rotonda (Solanum aethiopicum), coltivata esclusivamente a Rotonda (PZ) rappresenta l’eccellenza dei prodotti tipici del Pollino. Tutelata come DOP è possibile comprarla fresca dai primi di agosto fino a tutto settembre e sott’olio tutto l’anno. Come ortaggi ricordiamo anche i Peperoni di senise IGP, il Fagiolo Bianco di Rotonda DOP, i formaggi, i salami ed una ricca e interessante varietà di paste fatte in casa. [flickr_set  id=”72157629268842715″]